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Cosa
vedere nei dintorni: Adria
Raccoglie
antichissimi cimeli che hanno caratterizzato le varie fasi dello sviluppo civile
di Adria. Il museo nasce dalla Collezione Bocchi, la famiglia
che già attorno al 1770 cominciò a raccogliere reperti
ed ad effettuare le prime ricerche nel sottosuolo cittadino. Nel 1904 fu aperto
il museo civico.
La costruzione dell'edificio che attualmente ospita il museo e a cui segui il
passaggio di competenze dal Comune allo Stato risale al 1961.
Nel museo sono conservati, tra gli altri, strumenti e ceramiche dell'età
del ferro, vasi attici a figure nere e rosse, gioielleria, suppellettili, ecc.
Basilica
Santa Maria Assunta della Tomba
La
primitiva basilica della Tomba, che risale ai primi secoli dell'era cristiana,
sembra essere stata costruita sui resti di una più antica basilica
pagana. L'attuale assetto è soprattutto il frutto di interventi
effettuati nel corso del settecento (nuova facciata in posizione avanzata
rispetto alla precedente) e di altri operati tra il 1930 ed 1940. Il nome
"alla tomba" o "della tomba" sembra derivare per alcuni
dalla vicinanza alla costruzione di una tomba di epoca romana e per altri dalla
zona sopraelevata (ad tumulum), rispetto a quelle circostanti in cui, sorge la
basilica. L'attuale
campanile è il terzo della basilica, poiché il primo non era altro che
l'antichissimo faro romano di Adria, poi adattato all'uso delle campane; il
secondo quello costruito nel trecento sul troncone dello stesso faro
demolito fino all'altezza di una decina di metri dal suolo; il terzo (l'attuale
campanile) inaugurato il 15 novembre 1931, in stile veneziano che richiama
il campanile di San Marco e che sorge per buona parte sul preesistente. Una
lapide in latino sulla parete sud dello zoccolo ricorda l'origine della
struttura con il seguente testo:
"Quale
ero una volta - torre - e guidavo il corso delle navi - sono ancora oggi - torre
- ricostruita nell'anno 1931 - e con la mia guida indico agli uomini il Cielo -
e con la mia voce chiamo coloro che devono recarsi al Tempio".
All'interno della basilica sono custodite alcune pregevoli opere tra le quali:
il battistero costituito da una vasca ottagonale di epoca romana, un Crocefisso
del cinquecento oggetto di particolare devozione, affreschi e sculture.
La Cattedrale

Fu
costruita agli inizi dell'ottocento su un edificio del quattrocento, a sua volta
realizzato su uno più antico.
Nel 1830, durante i lavori per saggiare la solidità delle fondamenta, furono
riportati alla luce i resti della cripta ed affreschi bizantini che vennero poi
danneggiati dall'alluvione del 1951.
La cattedrale conserva: un bassorilievo bizantino del VI secolo con incisioni in
greco, un Crocefisso su tavola stile bizantino e, nella sacrestia, splendidi
armadi intagliati di Jacopo Piazzetta provenienti dalla scuola della Carità di
Venezia.
Palazzo dell'orologio

Il palazzo è stato costruito sull'antica sede comunale. Nella parte centrale dell'edificio si erge la torretta con l'orologio. Il palazzo come la cattedrale ed altri edifici circostanti si affaccia su piazza Garibaldi, più nota come piazza "Castello". In ordine alla derivazione di quest'ultimo nome si deve tenere presente che il centro di Adria, sino a pochi decenni addietro, era racchiuso fra due rami del fiume Canalbianco che si separavano ad ovest della città per ricongiungersi immediatamente ad est. La zona racchiusa all'interno era chiamata "isola" mentre i quartieri meridionale e settentrionale sono chiamati ancor oggi della "Tomba" e di "Castello". Di un castello vero e proprio, che certamente esisteva in tempi remoti e comprendeva alcuni isolati, non restano tracce visibili. Qualche elemento in pietra o in mattoni è affiorato durante operazioni di scavo e una torre che doveva farne parte è raffigurata in una incisione del Giampiccoli. Il tema del castello e della torre è ripreso anche nello stemma del Comune.