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Via Marconi 1477 - 45010 Pontecchio Polesine - ROVIGO (Italy) - tel/fax 0039 0425 31263
Cosa vedere nei dintorni: Rovigo
Il Museo Civico delle Civiltà in Polesine,
di Rovigo, istituito nel 1978, si sta predisponendo ad un più consono rilancio,
quale necessaria
conseguenza del radicale e sistematico restauro della sua sede,
l’ex Monastero Olivetano di S. Bartolomeo.
Il complesso architettonico trova la sua origine
nel XIII secolo, ma è nel Cinque-Seicento che raggiunge il periodo di massima
floridezza con l’estensione di corpi di fabbrica articolati attorno a due
chiostri e a due cortili. A seguito della soppressione napoleonica (1810), il
complesso ospitò opere assistenziali, presenti fino al 1978.
Nella precaria situazione strutturale, dopo quasi
due secoli di manomissioni e di adeguamenti, in rapporto ad un utilizzo discorde
dell’originaria funzione dell’immobile, si inseriva il Museo Civico con le
sue interessanti collezioni legate agli aspetti archeologici, naturalistici,
etnografici del territorio e con attive azioni di ricerca rivolte
all’approfondimento delle conoscenze sull’antica area deltizia padana.
La Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi
L'Accademia dei Concordi, sorta nel 1580 circa per iniziativa del conte
Gaspare Campo, comincia ad occuparsi di pittura verso la metà del sec. XVIII
commissionando ai maggiori pittori veneti una serie straordinaria di ritratti di
rodigini illustri e di protettori veneziani. Anche diversi nobili cittadini
cominciano allora ad interessarsi di pittura. Il conte Giovanni Francesco
Casilini diventa un vero collezionista d'arte veneta del Quattrocento e del
Cinquecento; riunisce nel suo palazzo quasi duecento opere che decide poi di
lasciare in legato all'Accademia dei Concordi dimostrando illuminata sensibilità.
Con l'arrivo nel 1833 della collezione Casilini ha origine la pinacoteca
dell'Accademia dei Concordi. In seguito altri generosi cittadini donano i loro
dipinti. Un notevole incremento avviene nel 1878 con il legato di metà della
collezione dei conti Silvestri; I'altra metà va al Seminario Vescovile
di Rovigo. Il terzo importante legato si verifica nel 1901 grazie al
commendatore Alhano Gobbetti. Si costituisce in questo modo una pinacoteca ricca
di quattrocentocinquanta opere prevalentemente di arte veneta dal sec. XV al
sec. XV11I, tra le quali spiccano alcuni capolavori conosciuti in tutto il
mondo.
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Nella seconda sala si ammirano diversi dipinti di scuola ferrarese del Cinquecento. Troviamo due tavole con influssi dosseschi raffiguranti
Nella sala si trovano inoltre una Orazione nell'orto attribuita a Francesco Morone e una finissima Vanitas di Jan Gossaert detto il Mabuse.
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Orario di apertura delle
Pinacoteche
Da Lunedì a Venerdì 9.30 - 12:00; 15:30 - 18:30
Sabato e Domenica: 10:00 - 12:00
Visite Guidate su Prenotazione
Luglio e Agosto
Da Lunedì a Sabato: ore 10:00 - 12:00.
Biglietto d'ingresso
Intero: € 2.50
Ridotto: € 1.50
Per ulteriori informazioni e/o prenotazioni
Tel. +39 0425 21654
Fax +39 0425 27993