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La
Bordeghina
Bed & Breakfast in
fattoria
non solo un letto e una prima colazione...
Via Marconi 1477 - 45010 Pontecchio Polesine (Rovigo) - tel/fax 0425 31263 Mobile: 347 222 96 56
Le prime tracce umane alla Bordeghina risalgono all'età del Bronzo
Recenti
ricerche eseguite dal Gruppo Archeologico di Villadose, hanno portato a scoprire
nella zona un sito dell’età del Bronzo (probabile villaggio su palafitte a
circa un
km dalla casa) risalente a circa 3600 anni fa e numerosi siti romani di età
repubblicana e imperiale. Uno di questi è situato proprio nel terreno della
Bordeghina e presenta i resti di una villa romana e un secondo insediamento
attivo in età bizantina. A fianco fibula in bronzo e pasta vitrea
Il
territorio di Pontecchio assume la sua forma attuale con la bonifica fatta dagli
Estensi signori di Ferrara alla fine del '400. Nel 1560, come documentato da
questa antica carta, la tenuta era già di proprietà della famiglia veneziana
dei Grimani e la casa presentava una struttura in canne e paglia come viene
successivamente confermato nel catastico del 1615 in cui si parla di:
"Ill. mo Piero Grimani tiene nel fondo una casa di cana, coperta a coppi, da
lavorador, con tezza di paglia e tezzolla
della stessa con forno, corte et
horto". In questo
documento si scopre anche l'origine del nome
Bordeghina, derivante da un certo Bordeghin, fittavolo dei Grimani. Nel catastico del 1775, troviamo invece una rappresentazione grafica della casa, sempre appartenente alla famiglia Grimani: si tratta di una casa in muratura e non più di canne come nel 1615, con stalla e fienile.
La casa assume la sua forma attuale dopo
una ristrutturazione ottocentesca in cui viene aggiunto il piano del granaio e si costruisce la cantina per il vino.
L’ultimo recupero è avvenuto nel 1996-97 da parte del proprietario Enrico
Maragno. I Maragno occupano la tenuta dall’inizio del ‘900 dapprima come fittavoli e poi come proprietari. L’acquisto è stato reso possibile grazie all’attività estrattiva del metano, che i Maragno hanno praticato fra i primi in Polesine a partire dagli anni ’50.
Nel giardino esisteva un pozzo domestico per l’estrazione del metano, attivo dal 1925, che riforniva l'abitazione di gas per la cottura dei cibi e per l’illuminazione notturna.
Nell'abitazione anche dopo la recente ristrutturazione, sono stati conservati vari lampadari dell'impianto interno di illuminazione a gas ed è esposta una copia della concessione per l'estrazione del metano dal pozzo domestico, rilasciata nel 1926.
principale l'edificio gli alloggi il giardino le attività come arrivare da vedere nei dintorni gli eventi le tariffe info & prenotazioni